Grazia Negro PDF Stampa E-mail

Grazia Negro debutta sulle pagine dello scrittore parmense nel 2001. Il romanzo è Lupo mannaro e lei è la ragazza con la pistola che mette la parola "fine" alla storia.

Questa prima volta appare quasi abbozzata, l'autore non ci racconta molto di lei. Ma fin da subito due caratteristiche la contraddistinguono, conquistando immediatamente la stima del lettore: discrezione e caparbietà. Infatti, già al suo battesimo si trova ad affrontare un serial killer fuori del comune, inafferrabile: un "vincente", al di sopra d'ogni sospetto che si può permettere di uccidere le vittime a morsi e addirittura di sfidare chi lo ha smascherato ma è senza prove, anche se si tratta di un Commissario di Polizia, Romeo, il superiore della Negro. Lei lo rispetta perché sa che è una brava persona, un uomo onesto malgrado le apparenze e le voci che girano su di lui. Si fida del suo istinto, Grazia, e l'epilogo le dà ragione.

Nel successivo Almost blue, coadiuva il suo capo Vittorio Poletto, in qualità d'ispettrice specializzata nell'analisi di crimini violenti, nelle indagini su una serie d'omicidi avvenuti nell'ambiente universitario bolognese. La Negro ha fatto carriera e aumentano le responsabilità perché ora deve arrangiarsi. In pratica è lei che indaga, il capo le fa un po' da sponda e la sprona. Per fortuna compare Simone ad aiutarla, ragazzo cieco con la capacità di associare voci ed emozioni ai colori. E lei si affida a questo diverso modo di "vedere", riuscendo ancora una volta a catturare il serial killer, il camaleontico Iguana.

Non appare anticonformista e misteriosa come la Nikita di Coliandro, nessuno ci dice se ha gambe altrettanto belle, di certo non possiede un fisico palestrato. Magrolina, altezza nella norma, ha le paturnie durante il ciclo, prova paura, nutre dubbi, può mostrare estrema fragilità ma anche incredibile sangue freddo e lucida determinazione. E' vera, ecco perché la si ama.

Anche quando la realtà si capovolge e nulla è ciò che appare, tira avanti per la sua strada. Ha un grande pregio: sa guardare oltre e tra le righe, non si lascia confondere dalle apparenze. Anzi, quando queste sono troppo evidenti, lei comincia a sollevare il velo, per dare una sbirciata a cosa sta dietro. E proprio lì che trova le risposte che risolvono l'enigma.

Ne' Un giorno dopo l'altro, ritroviamo l'ispettrice Negro ancora in servizio presso la Mobile di Bologna. Sta vivendo una tormentata relazione con Simone. Dopo avere trovato trucidate le persone che doveva sorvegliare, le indagini che conduce subiscono un'impennata, nel senso che diventano una questione personale. L'unica traccia è un nome in codice: Pit Bull. Un killer professionista, abile nei travestimenti, senza volto: contattabile solo tramite Internet; non intrattiene relazioni affettive (vive con la madre) né sociali (il suo hobby è guidare senza mèta in autostrada).

Poi c'è Alex, un tecnico impiegato presso un server informatico di provincia, malinconico e solitario, con un cane, ereditato dall'ex fidanzata, da piazzare altrove per ovvi motivi.

Le vite dei tre scorrono parallele, finch√© Alex curiosa nella chat sbagliata, mettendosi nei guai suo malgrado, ma consentendo cos√¨ a Grazia di scoprire qualcosa in pi√Ļ sull'assassino, un filo conduttore che collega una lunga serie di delitti.

In tutti e tre i romanzi Grazia rincorre dei mostri (il lupo mannaro, l'iguana, il pitbull) e li sconfigge grazie in parte all'aiuto esterno (il Commissario Romeo, Simone, Alex) ma soprattutto alla sua lucidità di ragionamento, alla fermezza di propositi e al suo sesto senso quasi infallibile. Un personaggio femminile d'eccezione che si stenta credere uscito dalla penna di un autore maschile, per lo spessore e la complessità della precisa caratterizzazione.

Nel quarto lavoro, Acqua in bocca, in pratica un racconto lungo, si affida all'esperienza dello stimatissimo Montalbano che, dopo un fitto scambio epistolare ma non solo, una sorta di gioco investigativo cartaceo, toglie d'impaccio la sua "pupilla" e risolve l'enigma, relegando Grazia ad un ruolo secondario.

Al momento l'ispettore Grazia Negro è in servizio attivo presso la Squadra Investigativa della Polizia di Palermo, in qualità di dirigente, avendo ottenuto meritati riconoscimenti in seguito ai difficili casi risolti. Tra poco sarà temporaneamente a riposo per portare a termine la gravidanza e il successivo allattamento.

Grazie ad Anna Calamelli.

 
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