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Marco Coliandro
L'ispettore Marco Coliandro è un giovane poliziotto in servizio presso la Questura di Bologna. La sua famiglia, originaria di Lecce, si trasferì nel capoluogo emiliano qualche anno prima della sua nascita. Coliandro proviene da una famiglia di poliziotti: anche suo padre e suo nonno lo erano; in particolare, suo padre faceva parte della scorta di un giudice, e morì insieme a lui a Palermo, a causa di un'autobomba, cinque anni prima dell'inizio delle vicende letterarie di Coliandro. È single, e da anni ormai non ha una storia seria con una donna.
Coliandro è semplicemente il poliziotto più imbranato e pasticcione di Bologna. All'inizio era in servizio alla Squadra mobile, il suo sogno, ma poi ha mandato a monte un'importante operazione antidroga arrestando un carabiniere sotto copertura, e per punizione è stato sbattuto prima all'Ufficio Passaporti, e poi addirittura allo Spaccio Alimentare della Questura, dove lavora assieme all'agente Gargiulo, un simpatico collega che lo aiuta nel lavoro, dato che Coliandro, pur essendo diplomato ragioniere, con computer e fatture è assolutamente negato. Nonostante questa sistemazione, Coliandro cerca sempre di curiosare in qualche nuova indagine per potersi mettere in luce agli occhi del Questore Di Giulio (che però lui crede che lo odii) e ritornare così alla Mobile, contando anche sull'amicizia con il collega Trombetti. Sul lavoro finisce sempre, in un modo o nell'altro, per scontrarsi con Nikita, una giovane ragazza punk che lo aiuta nelle sue indagini, soprattutto in quei luoghi dove la polizia non è ben vista. Tutte le volte, Coliandro finisce inevitabilmente per innamorarsene.
Coliandro si dimostra vittima di molti luoghi comuni e pregiudizi che lo portano ad essere violento, sessista e razzista. In fondo, comunque, Coliandro è un poliziotto onesto e pronto a dare tutto per il suo lavoro, anche a costo di rimetterci in prima persona. Ha una vera e propria avversione verso le donne in Polizia, che non ritiene adatte ad un lavoro del genere (fosse per lui, dovrebbero semplicemente "starsene a casa..."). Si dimostra anche abbastanza intollerante verso gli extracomunitari, odiando indistintamente sia gli zingari lavavetri ai semafori, sia le prostitute che la notte affollano i viali periferici della città . Tra le sue passioni ci sono i motori: Coliandro è un fan della Formula 1, e ama sfrecciare per la città a bordo della sua auto sportiva rossa. Di contro, odia il calcio.
Il suo mito è il classico poliziotto americano: la sua casa è priva di libri (ad eccezione di quelli dei tempi della scuola), e non manca anche qualche rivista osè... ma in compenso è piena di videocassette di film d'azione, da Die Hard a Rambo, passando per Arma Letale e RoboCop. Sul lavoro molte volte prova ad intimidire i sospettati citando qualche celebre battuta di Mel Gibson o Bruce Willis, ma il suo mito assoluto è Clint Eastwood e il suo Harry Callaghan, che cerca sempre di imitare nel parlare e nei modi di fare.
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