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Mitico Pispisa
1 Martedì 23 Giugno 2009 14:25
Golem
Il primo romanzo di Guglielmo non ha nulla da inviadare ai successivi!!
Multiplo di G Pispisa , Administrator

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autobus
... fretta, Gianluca si veste, s'infila il cellulare in tasca ed esce di casa. * * * L'appartamento di Betty sembra irraggiungibile. Inoltre, per tutto il tragitto in autobus, un'adolescente con grandi ...
... fermata dell'autobus. E' l'ora di punta. Uomini e donne s'affrettano a tornare a casa. Sul marciapiede la gente si accalca vicino alle porte del pullman. Gianluca attende defilato il suo turno. Un ...
...  Avrebbe potuto servirsi dell'autobus, ma ci avrebbe trovato conoscenti con cui parlare di cose futili che non la interessavano. Camminare, oltre che a mantenerla in salute, le permetteva di pensare in ...
... parola. Ricordo bene quel giorno. Iniziai chiedendole il permesso di farle compagnia e, dopo che lei annuì, presi a parlarle, di tutto e di niente. Arrivò l'autobus e lei non aveva ancora spiccicato ...
... cinque di mattina Giorgio smetteva di stampare i giornali, salutava i colleghi, camminava per cinquanta metri fino alla fermata, e aspettava sbadigliando l'autobus notturno. Venti minuti dopo scendeva, ...
... cinque di mattina Giorgio smetteva di stampare i giornali, salutava i colleghi, camminava per cinquanta metri fino alla fermata, e aspettava sbadigliando l'autobus notturno. Venti minuti dopo scendeva, ...
...  Alle cinque di mattina Giorgio smetteva di stampare i giornali, salutava i colleghi, camminava per cinquanta metri fino alla fermata, e aspettava sbadigliando l'autobus notturno. Venti minuti dopo scendeva, ...
...  Alle cinque di mattina Giorgio smetteva di stampare i giornali, salutava i colleghi, camminava per cinquanta metri fino alla fermata, e aspettava sbadigliando l'autobus notturno. Venti minuti dopo scendeva, ...
...  Alle cinque di mattina Giorgio smetteva di stampare i giornali, salutava i colleghi, camminava per cinquanta metri fino alla fermata, e aspettava sbadigliando l'autobus notturno. Venti minuti dopo scendeva, ...
... cinque di mattina Giorgio smetteva di stampare i giornali, salutava i colleghi, camminava per cinquanta metri fino alla fermata, e aspettava sbadigliando l'autobus notturno. Venti minuti dopo scendeva, ...
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