Fame e Sazietà di Daniela Galassi PDF Stampa E-mail

Fame e Sazietà

Leonardo e Mario sono amici per la pelle. Abitano nello stesso stabile, frequentano la stessa scuola e hanno la stessa età. Leonardo è figlio del primario di pediatria dell'Ospedale imolese, i genitori di Mario invece sono entrambi operai.  Da sempre i due bambini si confidano i loro segreti, ma da un mese Mario si tiene dentro un segreto:  la sua famiglia, a causa della crisi, ha problemi ad arrivare alla fine del mese e certi giorni è costretta ad andare a mangiare alla mensa dei poveri. È la mamma che gli ha detto di non fare parola a nessuno dei loro problemi economici e Mario non vuole disubbidire alla sua mamma.

Leonardo però ha capito che c'è qualcosa che non va: infatti fino a pochi mesi prima ogni settimana almeno una volta era a pranzo dai genitori di Mario e stessa cosa Mario a casa di Leonardo, ma da qualche tempo questa abitudine è andata persa. «Perché? Ho fatto qualcosa che ha dato fastidio ai genitori di Mario?» si chiede Leonardo.

È il 16 aprile. Il giorno seguente sarà l'anniversario di matrimonio dei genitori di Leonardo e come ogni anno Leonardo va da Mario per invitarlo ad andare con lui e la sua famiglia a festeggiare l'evento al ristorante San Domenico.

«Mario, sono venuto qui per invitarti, come ogni anno, alla cena per l'anniversario dei miei genitori. Ci vieni, vero?» dice Leonardo.

«Mi dispiace Leonardo, ma non posso quest'anno...  la mamma dice che domani sera abbiamo degli ospiti a cena e che devo essere presente anche io» risponde Mario.

Arriva la fatidica cena al San Domenico. Di solito Leonardo mangia tanto, ma stasera non ha toccato cibo e i genitori sono preoccupati: «Cosa c'è che non va, Leonardo? Perché non mangi nulla?» chiede il padre.

Leonardo racconta al padre le sue preoccupazioni riguardo alla famiglia di Mario. I genitori sono sorpresi da quanto gli racconta il figlio: loro e la famiglia di Mario sono da sempre grandi amici e, nonostante ciò, non sanno nulla.  Al ritorno dal ristorante i genitori di Leonardo decidono di andare a trovare i genitori di Mario, ma nonostante suonino il campanello ininterrottamente per 10 minuti, nessuno li fa entrare.

«Dove saranno andati? Non dovevano avere degli ospiti a cena?» si chiedono perplessi.

Il giorno dopo la famiglia di Leonardo decide di invitare a pranzo la famiglia di Mario per indagare sulla faccenda. Mario e la sua famiglia sono restii ad accettare l'invito, ma, non avendo un buon motivo per rifiutare, alla fine, accettano.

Il pranzo è una lunga processione di antipasti, primi, secondi, contorni e dolci. Per tutto il pasto i genitori di Leonardo tartassano di domande gli ospiti, finché, presi alle strette, i genitori di Mario confessano: «Noi non volevamo parlarne... ci vergogniamo di ciò che stiamo passando: certe volte siamo costretti dalle ristrettezze ad andare alla mensa dei poveri per sfamarci, mentre voi certo non avete questi problemi... ed è anche per questo che non abbiamo più invitato Leonardo a pranzo da noi o mandato Mario a pranzo da voi: non potevamo ricambiare la cortesia e quindi abbiamo detto a Mario di non accettare più i vostri inviti.»

Entrambe le famiglie si sentono imbarazzate, ma poi si stringono in un abbraccio affettuoso.  I genitori di Leonardo decidono di dare una mano ai loro amici e, fortunatamente, dopo un paio di mesi, la famiglia di Mario riesce a risolvere i suoi problemi, a fare a meno degli aiuti degli amici e viene ripresa la vecchia abitudine di Mario e Leonardo.

 
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