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Fame e SazietÃ
 Mmh...apriamo le danze con lo «sfornatino di baccalà al pomodoro» annaffiato da un fresco frizzantino.
Che noia mortale essere ricchi. Posso avere tutto in qualsiasi momento e senza fatica. L'unica cosa che con il denaro non riesco però a dominare, è la fame. Mmh...appetitoso il «culatello in salsa d' aceto balsamico, rucola e pinoli».
Non sono mai sazio e mangio in continuazione. Solo nelle poche ore in cui mi addormento non ingerisco cibo. Ma sogno di farlo, e quando mi sveglio ho più fame di prima. L'ultima volta che sono salito sulla bilancia, infausta idea, l'ago è arrivato a fondo scala, 150 kg. Un colpo ben assestato con il tallone e l'attrezzo maledetto ha finito per sempre di farmi sentire in colpa per ciò che amo di più al mondo. Mangiare.
Mmh... sublime coreografia sul «tagliere di salumi Spagnoli e formaggi». Sì, mangiare. E continuerò a farlo finché non mi sazierò.
I ragazzi del ristorante «Le Bistrot» sono sempre gentili con me, mi fanno recapitare a casa ogni tipo di leccornia preparata nella loro superba cucina e sempre in doppia razione. Mmh...delizia del palato questo piatto di «garganelli con asparagi e salsiccia».
Eh si, perché io amo mangiare in solitudine. Chiuso nella mia sala da pranzo con la tavola tenuta sempre imbandita dalla servitù, senza sentirmi addosso le occhiate piene di compassione che i commensali mi lanciano al ristorante. Mmh...non oppongo resistenza alla «lasagnetta gratinata con funghi porcini».
Loro non comprendono la vera gioia che si prova nel mangiare. La fortuna di non essere mai sazi e sentirsi dilatare lo stomaco fino a scoppiare. Quello stupido del mio dottore continua a ripetermi. «Devi metterti a dieta. Finirai per esplodere davanti alle tue pietanze.»
Mmh...questi «tortelloni di patate con salsa di radicchio rosso» sono irresistibili. «Magari», penso io. Un dongiovanni sogna la morte tra le braccia di un'amante. Io, vorrei mi cogliesse in uno di questi momenti di totale goduria, davanti ad un pranzo luculliano. Mmh...che dire della «spalla di vitello farcita al forno».
Lucullo, lui si che aveva capito l'essenza della vita. Vero anfitrione nell'arte dello star a tavola. Scommetto che i più ignorano fosse un generale Romano, ma tutti associano il suo nome a fastosi banchetti. Io invece, verrò ricordato come il ricco ciccione del paese che altro non sapeva fare se non mangiare.
Mmh...nobile portata il «petto d'anatra con cipolle caramellate».
Non reggo nemmeno più le tante trasmissioni televisive dove si parla di diete.
Inorridisco nel vedere uomini e donne sprizzare felicità da tutti i pori davanti ad un insulso, quanto misero, piatto d'insalata. Io dico, lasciamo ai conigli l'ortaggio, per far si che ingrassino.
Mmh...annaffiamo lo «spezzatino di capriolo e frutta» con dell'ottimo Sangiovese.
E la pubblicità sulle acque minerali? Diuretiche, snellenti, dimagranti, quante fesserie. Usiamole piuttosto per irrigare le vigne e sollazziamoci nel degustare un buon bicchier di vino.
Oh... mi gira la testa, mi sento leggero, le forze mi abbandonano.
Ho bisogno di zuccheri allora. Doppia razione di dolce! Mmh...divino il «tortino di ricotta al cioccolato».
Oddio, che sensazione, mi sento levitare, come stessi abbandonando il mio corpo.
Oh mio Dio, sta per succedere, ma sono felice. Sto per raggiungere il paradiso dei buongustai.
Ora. Sono sazio.
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