BLACKMAIL di Carol J. Keaton PDF Stampa E-mail

Blackmail

Di Carol J. Keaton

Curcio Editore

Blackmail


Un thriller-noir mozzafiato, dal ritmo incalzante, da leggere per un piacevole brivido.

La trama: tutto sembra sorridere a Sofia: è giovane, bella, la sua carriera è in brillante ascesa e si è appena sposata con l'uomo che ama. Durante il viaggio di nozze alle Maldive, il marito viene brutalmente assassinato.  La sua vita precipita dal sole più luminoso alla più sinistra oscurità, ma Sofia non si dà per vinta: il desiderio di giustizia la porta a collaborare attivamente alle indagini della polizia per smascherare il colpevole: pare che l'assassinio del marito sia collegato ad attività illecite. Sofia è decisa a scoprire chi tiene le fila di questo losco intreccio.

Molto di più del tradizionale giallo con il cattivo che infrange la legge e il buono che fa giustizia: questo romanzo si distingue per una protagonista destinata a piacere: Sofia è una donna volitiva, pronta a lottare con tutta se stessa pur di arrivare alla verità, ma al tempo stesso leale, dolce e sensibile. L'amica che tutti vorrebbero, insomma. Lo stile è asciutto, scorrevole, la trama incatena il lettore a seguire la storia fino all'ultima pagina. Descrizioni precise e particolareggiate, dallo scenario da sogno delle Maldive con i fondali della barriera corallina a una Firenze vista non solo come una spettacolare città d'arte, ma come ad un laborioso centro, cuore di tante attività industriali e commerciali. I personaggi prendono vita dalle pagine, tanto che pare di vederli muovere, di sentirli parlare. Viene spontaneo trattenere il respiro, facendo il tifo per Sofia.

In edicola la prima parte. Richiedere il pacchetto "Giallissimo" di Curcio editore. Si  può anche  acquistare direttamente dal sito di Curcio editore . www.curcioeditore.it nella sezione Curcio store.

Giallissimo_-_Blackmail


Quattro domande a Carol J. Keaton, autrice del romanzo:

Ami il nostro Paese e hai scelto la zona del lago di Como come residenza. Come mai hai deciso di ambientare il tuo romanzo a Firenze?

Firenze è un città che conosco,  l'ho visitata per turismo più di una volta, mi affascina. Per scrivere Blackmail ho poi chiesto alla Comunità Montana del  Mugello alcune cartine dei luoghi che mi interessavano.  Non solo mi hanno fornito le mappe,  si sono anche offerti di accompagnarmi sul luogo.  Con due  vigilanti della zona, abbiamo passato tutta una mattinata girando in lungo e in largo.  E' stato divertente scoprire che esiste  un posto chiamato Fosso dell' Infernaccio,  che ho utilizzato come location del primo omicidio nel mio Noir.  In questura a Firenze ho poi chiesto altre  informazioni circa le procedure italiane dei NOCS.  La disponibilità delle persone che mi hanno aiutata nelle mie ricerche è stata straordinaria. Ringrazio tutti di cuore.


E' evidente, dalla precisione con cui descrivi certe operazioni e procedure, che conosci bene il mondo bancario, sia dal punto di vista professionale sia da quello umano. Dalle tue pagine ne emergono gli aspetti positivi e negativi. Sei davvero del parere che, dietro manovre finanziarie che coinvolgono grosse somme di denaro, ci siano spesso operazioni poco chiare dal punto di vista della legalità?(vedi scandali clamorosi, del genere BNL / Unipol)

Premetto che ho avuto l'idea della storia  leggendo un articolo di giornale e che il romanzo che ne è seguito è di pura fantasia.  Però sì, conosco piuttosto  bene il  mondo bancario. Persone a me molto vicine ci lavorano, ma non mi hanno mai parlato di operazioni poco chiare nel loro ambiente.  Le informazioni che ne ho tratto sono di carattere tecnico e legislativo per una stesura credibile di Blackmail (ho la convinzione che sia sempre meglio informarsi a fondo prima di scrivere qualsiasi cosa). Se invece  il mio pensiero va a certi fatti come  il caso eclatante in America della bancarotta di Lehman Brothers ,  o, per altri versi,  il caso italiano Unipol /Bnl, allora sì,  penso che  enormi quantitativi di denaro possono indurrre a comportamenti che sfuggono a qualsiasi etica professionale per pura avidità dell'individuo.


Un bel personaggio Sofia, donna coinvolta in un noir mozzafiato e allo stesso tempo in una storia d'amore. Non dimentichiamo l'importante ruolo che avrà Sofia nelle indagini e la sua posizione in ambito bancario, ottenuta a prezzo di duro lavoro.Quanto c'è di te in questa donna dolce e sensibile, ma al tempo stesso forte e determinata?

Credo che ogni scrittore prenda inconsciamente piccole parti di sé, sia positive che negative e le trasferisca in automatico sulla carta. Succede  anche se si sforza  di non farle trasparire.  Il lettore si accorge sempre di questo. Conosco persone buone e solari che scrivono noir crudissimi. Eppure, tra le righe, per qualche strana alchimia, ti accorgi che il carattere  vero dello scrittore è lì,  lo riconosci.  Sofia è una donna la cui vita va a meraviglia e improvvisamente tutto le crolla addosso.  Soffre ma si rialza, è  pronta a combattere.  Vorrei  somigliarle, non sempre ci riesco. Però nei momenti  bui della mia vita ho cercato di pensare che abbattersi  serve solo a peggiorare le cose e che un pensiero positivo è il primo passo per cambiarle in meglio.


Dicevo prima: importante ruolo lavorativo, ottenuto con molti sacrifici. Sono citati nel romanzo molti funzionari maschi. Figure brillanti, a cui nulla togliamo, ci mancherebbe. Ma un elemento spicca, intendo uomini con rapide carriere e tante colleghe relegate al ruolo di segretaria.Trovi che sia ancora vero, al giorno d'oggi, che a parità di capacità le figure maschili siano privilegiate? Hai la sensazione che, per arrivare ai vertici, le donne debbano fare molti più sacrifici rispetto agli uomini?

E' così. Purtroppo è la realtà.  Lo dice la statistica di qualsiasi ambito lavorativo, in qualunque Paese.  In questo non mi sono inventata niente.  A livello dirigenziale le donne sono una percentuale ancora molto bassa.  Questione di sacrifici immani per arrivarci. E se per caso ci si arriva, di certo scatterà il senso di colpa. Perché se  sei mamma ti farai mille problemi: bambini da affidare ad altri, la casa idem.  E non è possibile riuscire a fare tutto e tutto bene.  Manca ancora una suddivisione paritaria dei ruoli nelle famiglie, soprattutto a livello psicologico.  Speriamo che ci arrivino le future generazioni.

Cristina Orlandi

 
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