Delta blues di Kaizen PDF Stampa E-mail

I kaizen ritornano

E lo fanno con una cover: esperimento inusitato nel mondo della letteratura. Nel caso particolare, a mio avviso si tratta di una cover della forza di "with a little help from ny friend", che senza nulla togliere al quartetto di Liverpool ho sempre apprezzato di più nella versione di J.Cooker. Che i Kaizen sappiano scrivere lo avevano dimostrato nella "Strategia dell'ariete" e qui è riconoscibilissimo il loro stile narrativo e linguistico. La costruzione narrativa è articolata: la trama è sezionata e rimontata con un gioco perfetto di incastri. Il risultato è un romanzo ben costruito che porta allo scoperto verità scomode, senza però cercare una morale da proporre nel finale. I personaggi, tutti, sono un coesistere di aspetti positivi e negativi. Non troverete l'eroe senza macchia, ne il cattivo assoluto. Anche gli uomini del MED non sono ne eroi ne banditi, o forse sono entrambe le cose: in fondo soltanto uomini costretti in un mondo dove è difficile distinguere la civiltà dal grigiore uniforme della foresta pluviale.
Alla fine del romanzo, forse soltanto uno dei porsonaggi meriterà la pèiena assoluzione: Ade il folle che forse proprio perchè folle è l'unico veramente libero da se stesso.

 
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