Eresia e Delitto di Giuseppe Mazzanti PDF Stampa E-mail

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Giuseppe Mazzanti

Eresia e Delitto

Ed. Pendragon, 2005

ISBN: 88-8342-408-5

 

Giuseppe Mazzanti:
Giuseppe è un imolese di 37 anni, attualmente è assegnista presso il Dipartimento di Paleografia e Medievistica di Bologna e vanta collaborazioni con l'Istituto per la Storia dell'Università di Bologna e con l'Istituto della Enciclopedia Italiana Giovanni Treccani.

Eresia e Delitto:
Della trama diremo poco. Nella Viterbo del 1113, a pochi passi dal palazzo del Papa, un eretico affigge dieci tesi di dirompente carattere eversivo. Pasquale II convoca allora Irnerio e Bernardo, uomini di fede e cultura che dovranno passare a setaccio l'intera città per trovare l'eretico che ha sfidato la chiesa nei suoi stessi domini. Naturalmente l'impresa non sarà facile.

Mazzanti ci porta con grande naturalezza nella Viterbo medievale, ricostruita con pulizia e sobrietà; il suo è un romanzo storico privo delle consuete tinte fosche di cui molti libri dall'analoga ambientazione hanno spesso abusato. Non vi sono duelli all'arma bianca, macchinazioni diaboliche o innominabili misteri. I protagonisti sono uomini di penna e libri, così come l'uomo cui danno la caccia, Viterbo è una sonnacchiosa città di provincia, lontana dai complotti e dal vorticare della grande politica.
La chiave di tutto quanto l'impianto sembra essere la verosimiglianza, una vocazione cui aderiscono in pieno gli evidenti sforzi dell'autore per evitare ogni deriva modernista sia nell'interpretazione dei fatti che nella psiche dei personaggi. Sono proprio i personaggi infatti il punto di forza del libro: Bernardo, Irnerio e gli altri sono veri uomini del XII secolo con tutto il loro bagaglio di saperi e superstizione, misticismo e carnalit√†, cristianesimo e intima adesione a una morale popolare molto pi√Ļ complessa e composita.
I difetti del romanzo sono invece due, il primo va ad intaccare quella vocazione di verosimiglianza che è il fiore all'occhiello della storia: Irnerio e Bernardo usano con competenza strumenti di indagine filologica e paleografica che, se al limite potevano essere nelle loro disponibilità, non potevano certo essere codificati nella terminologia di cui fanno uso nel romanzo, per inciso quella di oggi. Emerge qui la vera passione, e forse anche la professione, di Mazzanti, che non resiste alla tentazione di forzare le conoscenze dei suoi personaggi per catapultare se stesso nel mondo che ama.
La seconda pecca riguarda invece la tensione della storia che, in mancanza dei consueti artifici per mantenere viva l'attenzione del lettore, tende ad allentarsi progressivamente. E' però questo un peccato veniale, data la lunghezza non eccessiva del romanzo.
Il bilancio è dunque positivo, "Eresia e delitto" è un piccolo romanzo gradevole  che consiglio soprattutto agli appassionati del genere.

Erik Dall'Osso

 

 
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