IL CAMMINO DI MARCELLA di Anna Rastello PDF Stampa E-mail

IL CAMMINO DI MARCELLA

di Anna Rastello

Ed. Ali&no

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libri_ilcamminodimarcella

(151 pagine + DVD della durata di 89 minuti)

Il Cammino Di Marcella, grazie anche ai vostri voti, ha vinto il Festival del Camminare di Bolzano.

 

Non è un vero e proprio romanzo, ma nemmeno un diario di bordo. E' una sorta di manuale di istruzioni, una guida verso una vita migliore. Insieme, e per tutti. Con tante pagine ancora da scrivere, perché il cammino verso il luogo di preghiera è finito, ma il percorso non si è concluso.

Un terribile incidente d'auto, questione di pochi attimi, e una svolta tragica. Una ragazzina di soli 8 anni sbalzata dall'autovettura uscita di strada, un salto di 28 metri da un viadotto. Una promessa della madre, nel buio di quella notte terribile "Se la troviamo, andrò a Lourdes a piedi". Pochi minuti, e Marcella viene ritrovata, ma non sarà mai più quella di prima: uscita dal coma, la bimba risulta essere stata colpita da una tetraparesi che ne limita i movimenti delle braccia e delle gambe.

 

Anna, la mamma, dopo 14 anni adempie alla promessa fatta la notte dell'incidente, un gruppo di amici la accompagna. Ma il loro non è un pellegrinaggio al santuario nel senso classico e tradizionale del termine: non è il raggiungimento della meta in sé lo scopo del cammino da intraprendere. Quello che Anna ha in mente è molto di più che una preghiera nel senso religioso del termine, e molto di più che un viaggio verso la speranza: Anna ha fissato un obiettivo, ed è più che mai decisa a raggiungerlo. Il suo intento è quello di visitare quanti più possibili centri abitati e relative strutture pubbliche, per verificare quanto viene fatto e soprattutto quanto resta da fare affinché i disabili possano vivere con la dignità e la serenità che meritano.

Parole come "barriere architettoniche", "integrazione", iniziative "a favore di" piuttosto che "insieme a" diventano l'ordine del giorno per Anna e il suo gruppo, determinati a non lasciare nulla di sconosciuto, nulla di intentato.

Il percorso, faticoso fisicamente (1.600 km percorsi rigorosamente a piedi), lo è forse di più dal punto di vista burocratico: ci si scontra a volte con pregiudizi, situazioni al limite del grottesco, frustrazione da mancanza di ascolto.

Spesso, invece, si viene ascoltati e messi al corrente di quanto fatto e quanto ci si programma di fare, presso le strutture pubbliche, per migliorare la vita non soltanto dei disabili ma di tutti, tutti insieme.

Una prova al limite della resistenza umana, al limite di ogni sforzo, al limite di ogni rimbalzo contro muri di gomma. Ma da intraprendere, giorno dopo giorno, e passo dopo passo. Perché nulla è facile, e nulla viene regalato o piovuto dal cielo: ogni conquista, ogni risultato sono il frutto di un lungo impegno e di un cammino infinito, a cui ognuno avrebbe il dovere di partecipare.

Cristina Orlandi


 
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