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Editore: Nord (Quirk Books negli USA)
Anno: 2009
Autori: Jane Austen, Seth Grahame Smith.
Della Austen non rimane nulla da dire, Grahame Smith è uno scrittore e produttore cinematografico di trentaquattro anni e vive a Los Angeles

Titolo: Orgoglio e Pregiudizio e Zombie.
Questa non è una vera recensione ma d'altra parte "Orgoglio e Pregiudizio e Zombie" non è un vero e proprio romanzo, non è nemmeno una parodia. Però fa ridere.
Si tratta di un piccolo fenomeno che in pochi mesi ha venduto moltissime copie ed è già stato tradotto in più di venti lingue. Fatte le debite proporzioni ricorda le momentanee smanie per oggetti particolarmente brutti e inutili come i vecchi tamagotchi e un mucchio di altre stronzate.
La storia e i personaggi sono gli stessi della Austen anzi, tutto il libro è identico all'originale pre-vittoriano, non fosse che l'Inghilterra è invasa da orde di morti viventi ed Elisabeth e le sue sorelle sono temibili guerriere addestrate al tempio Shaolin.
A questo punto accade una cosa strana: il lettore rilegge per l'ennesima volta "Orgoglio e Pregiudizio", gli stessi dialoghi, le stesse situazioni identiche virgola per virgola e invece che buttare il libro dalla finestra, sogghigna. Gli zombie imperversano nella campagna inglese, Londra è assediata, Elisabeth e Darcy sono ninja assetati di sangue ma a stento ce ne si rende conto. Rimane solo, sullo sfondo, una sorta di allegria ridanciana.
In sé è una truffa ma forse arrabbiarsi costa troppa fatica. Si continua a seguire il gomitolo srotolato dalla Austen e si sorride, talvolta, alle incursioni degli zombie e alle scene di lotta da b-movie.
Come dicevo, non è una vera recensione; perché lo fosse ci sarebbe dovuto essere un "cosa" da recensire, che però manca. Nonostante ciò funziona e se qualcuno capisce il perché, per favore, me lo scriva.
Erik Dall'Osso
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