SI CHIAMA FRANCESCA QUESTO ROMANZO. Di Paolo Nori PDF Stampa E-mail

Si chiama Francesca questo romanzo

di Paolo Nori

Ed. Marcos y Marcos

218 pagine.

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Si fa prima a leggerlo che a tentare di descriverlo, questo romanzo. Anzi, non si può fare a meno di leggerlo.Uno spaccato di vita, anzi, di sopravvivenza. La lotta coraggiosa di un uomo con il suo bagaglio di esperienze, alla ricerca del suo equilibrio, del suo inserimento nel mondo e, perché no, della felicità.Felicità da raggiungere con grande fatica, perché  [...] ci sono delle responsabilità, nella vita, purtroppo io adesso devo star male, non posso mica io, stare bene, è comoda voler stare bene quando evidentemente nella tua vita tutto ti dice che devi star male.

E' la storia del difficile percorso di Learco Ferrari, con la convalescenza dopo un terribile incidente che lo ha lasciato ustionato, il ricordo delle pesanti trasferte di lavoro, la travagliata quotidianità  dell'attuale occupazione. E, soprattutto, la ricerca dell'amore. Il tutto accompagnato da un continuo sottofondo di pensieri, il tipico flusso di coscienza delle menti che mai riposano.

Il risultato è un romanzo [...] che mescola sapientemente il comico al tragico e al riso, che scaturisca da circostanze paradossali e da eventi grotteschi e che lasci in bocca l'amaro di una situazione esistenziale in cui si riconoscono tre generazioni tradite nelle illusioni e negli ideali.L'atmosfera è così realista da apparire surreale, le percezioni della realtà che circonda il protagonista vengono continuamente filtrate dai suoi pensieri. Il risultato è una narrazione che a un occhio distratto può sembrare caotica; in realtà è molto poetica

Commovente e lieve allo stesso tempo, profonda ma sdrammatizzata, a volte tragica ma con sapiente ironia risulta questa storia, da non perdere per nessun motivo.

Lo stile inconfondibile e inimitabile di Paolo Nori, colui che non ha il "flusso di coscienza" di James Joyce, ma "le voci che stanno sopra la sua testa".  In quanto voci, fanno il loro lavoro di voci, e non stanno mai zitte, tormentandolo continuamente per spronarlo a comportarsi come loro vorrebbero. Petulanti e decisamente femminili.Hanno anche nomi da femmina, tipo Rita o Gina.

Riuscirà Learco, nonostante le voci che lo pungolano e la vita che pare remargli contro, a trovare la propria dimensione, scrivendo in contemporanea un romanzo su cui spesso nutre una serie di perplessità?Non lo si può scoprire subito, ci vuole pazienza. [...]La pazienza è avere pazienza con la pazienza.

Cristina Orlandi

 
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