Tortelli & Porcelli di Dr. Full G & I.S.P. PDF Stampa E-mail

Tortelli & Porcelli

Di Dr. Full G & I.S.P.


Damster Edizioni - 311 pagine

 

"Questo devi leggerlo assolutamente" Mi disse il titolare della Casa Editrice, mettendomi in mano una copia di questo libro.

"Perché?"

"Perché te lo dico io. Facciamo così: se non ti piace, me lo restituisci e io ti rimborso".

Mai libro fu acquistato in simil maniera, non da me, perlomeno. Impossibile declinare la proposta. Almeno per me. E devo dire che il Signor Damster l'Editore aveva tutte le ragioni per sbilanciarsi in un "soddisfatti o rimborsati": non solo mi guarderò bene dal restituirgli il libro, ma ne acquisterò altre copie da regalare agli amici.

E' una storia divertentissima, a sfondo noir ma non cupo.

Un po' come se "I segreti di Twin Peaks" fosse stato scritto da Ugo Tognazzi:  non manca il rinvenimento di un cadavere di ragazza diciassettenne nelle campagne emiliane, con tanto di scoperta di un misterioso diario e di una maliziosa passione per i giochi a sfondo sessuale.

E il noir diventa western, una storia "on the road", alla ricerca della giustizia "fai-da-te", condita dal gusto per la buona tavola e per i piaceri dell'Eros. Ironico, godibile e godereccio, dove [...] storia, mito e leggenda si mischiano in caleidoscopio vertigo inestrinsecabile di sesso, alcol e orrore.

Nessuno spazio all'immaginazione lasciano le numerose  descrizioni di amplessi più o meno roventi eppure, incredibilmente, non si ha la sensazione di leggere qualcosa di rozzo o volgare.

Perché sono canzoni goliardiche, stornelli maliziosi da intonare sul pullman durante una gita, pregustando il momento in cui ci si siederà a tavola in un buon ristorante. E' una sorta di "Guida del Gambero Rosso" attraverso locali immaginari, ma nella quale i prodotti declamati e decantati sono assolutamente reali.

E' un inno ai piaceri della vita, all'attaccamento a valori assolutamente semplici ma concreti, quali l'amicizia, la musica, l'amore e la giustizia, perennemente condito da citazioni argute e da ancora più argute battute di spirito.

Lo stile è scorrevole, i dialoghi arricchiti quel tanto che basta da parole in dialetto, rigorosamente emiliano. (C'è il glossario per i "non indigeni", quindi la lettura è assolutamente comprensibile a tutti)

Dialoghi scanditi non a caso, ma in una metrica che non lascia dubbi: leggendoli, si ha l'impressione di udire l'inconfondibile parlata cantilenante, tipica della zona, tanto che viene voglia di leggerli ad alta voce.

Finale catartico ma non troppo, come si conviene ad un noir che si rispetti, dove in teoria dovrebbe trionfare il bene sul male ma non siamo del tutto sicuri di ciò: in fondo, i nostri eroi non hanno una morale proprio integerrima, per non parlare del fatto che il loro fido aiutante è nientemeno che un "maiale da fiuto"!

Cristina Orlandi

 


 
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