Alessio Barbieri - I Classificato PDF Stampa E-mail

 

"Decisamente strana"

 

Beh, questa cosa è decisamente strana. Sono in fila alla cassa del cinema per fare il biglietto, quando d'un tratto mi si avvicina un tipo mai visto con la faccia più arrabbiata del mondo. E ringhia "Hai un bel coraggio a venire qui, Andrea!"

"Eh?" dico io, mentre le altre persone in fila ci guardano perplesse.

"Aspetta che Roberto scopra che sei qui, e poi vedrai" ruggisce il tipo, arrabbiatissimo. E poi scompare a passo svelto.

Ora, ho due domande nella testa.

Chi è Roberto?

E, soprattutto, chi diavolo sarebbe Andrea?

Io no di sicuro.

(Gianluca Morozzi)

Angela, la mia ragazza, mi guarda stranita.

Prendiamo due biglietti e ci avviciniamo al bancone del bar. Coca Cola per me, acqua per lei, e popcorn grandi, come ogni sabato sera.

Angela mi prende in giro per la storia di Andrea. Scherza. Mi chiede se ho un'identità segreta di cui non le ho mai parlato.

Sorrido. Poi mister Faccia più arrabbiata del mondo mi ricompare davanti insieme a un energumeno.

"Roberto vuole vederti"

Non faccio in tempo ad aprire bocca che questi due tizi mi afferrano per le braccia e mi trascinano letteralmente con loro. Angela ci segue, sento che grida qualcosa ma capisco solo qualche parola confusa.

La situazione è talmente assurda che non ho alcuna reazione. Mi faccio trascinare come un pupazzo lungo un corridoio di servizio. In pochi secondi siamo davanti a un ufficio. La porta è aperta. Dietro una scrivania c'è un signore di mezza età, tozzo, con una giacca scura e una camicia bianca aperta sul collo. Deve essere Roberto, perché appena mi vede si lancia verso di me imprecando. L'energumeno alla mia destra gli si para davanti e lo trattiene. Roberto rincara la dose. Mi sembra che stia parlando anche di mia madre.

Angela è sulla soglia dell'ufficio e continua a gridare parole confuse. Mister Faccia più arrabbiata del mondo mi tiene ancora un braccio. Stringe. E fa un male boia.

"Fà star zitta quella troietta" sbotta Roberto.

L'energumeno va verso la porta. La chiude con un calcio. Poi con una mano afferra un polso di Angela, mentre con l'altra tira fuori dalle tasche un rotolo di scotch marrone, quello che si usa per chiudere gli scatoloni. È molto svelto. In un attimo prende entrambi i polsi di Angela, li incrocia dietro la schiena e fa qualche giro di nastro adesivo. Poi la sbatte a sedere su un divanetto. Strappa con i denti una striscia di nastro e la appiccica sulla bocca della mia ragazza.

"Ehi!". Riesco a pronunciare solo questo. Faccia più arrabbiata del mondo stringe ancora più forte e ora mi tiene per entrambe le braccia.

Sono confuso. Non riesco a ragionare e ho il cuore a mille.

"Hai una bella faccia tosta"

Mi volto verso Roberto.

"Hai davvero una bella faccia tosta"

Si avvicina.

"Tu e la tua puttanella, chi l'avrebbe detto che vi avrei rivisto"

Ora posso sentirgli l'alito.

Angela mugugna, le grida soffocate dal nastro adesivo. L'energumeno è in piedi dietro il divanetto, la tiene per le spalle. Roberto si volta e si allontana di un paio di metri continuando a farneticare.

Ma ormai non sto più ascoltando nulla. Non so cosa mi passi per la testa. Ho la mente annebbiata. La situazione è così confusa. Vedo un tagliacarte, sulla scrivania. Dentro a uno di quei vecchi e pesanti fermacarte di piombo. E non esito nemmeno un istante.

Urlo di rabbia, mi agito e riesco a liberarmi, afferro il tagliacarte e lo pianto nella gola di Faccia più arrabbiata del mondo. Colpisco un'arteria, perché appena lo sfilo uno spruzzo di sangue innaffia il pavimento. Qualche schizzo arriva anche sul divanetto. Mi volto, Roberto mi guarda con la bocca semi aperta e le mani protese verso di me. Afferro quel pesante fermacarte e gli assesto una bella sassata su una tempia. Crolla sulle ginocchia.

Mi sento un guerriero. E inizio a colpirlo forte su un fianco. Una serie di calci alle costole.

Angela mugugna fortissimo. Adesso sembra ancora più terrorizzata di prima. L'energumeno è pallido, se ne sta immobile e grida no no no no ripetutamente. Faccia più arrabbiata del mondo è sul pavimento, continua a pisciare sangue dal collo e rantola. Mi sento davvero un guerriero. Andrea, il guerriero.

 

Fine della registrazione.

Silenzio.

 

Psichiatra: "E, dimmi, Andrea, quando Angela ti ha confessato di aver organizzato tutta quella messinscena per, diciamo, per gioco. Perché tu le rinfacci, sempre, di trascorrere dei sabati sera noiosi. Quando hai saputo dello scherzo, cosa hai pensato?"

 

Ancora silenzio.

 

Andrea: "Ho pensato, bhe, ho pensato che questa cosa. Questa cosa era davvero, decisamente, strana".

 

* * *

 

Alessio Barbieri ha 35 anni e vive in un accogliente appartamento piano terra ingresso indipendente e giardino insieme alla sua famiglia, una Graphic Designer, un Dobermann e un Labrador.Dopo una laurea in Economia decide di dedicare le proprie giornate ad incrementare il PIL della nostra cara Italia. Fra i suoi autori preferiti Bukowsky, Douglas Adams, Stephen King. Di giorno lavora in una software house a pochi chilometri da casa. Di notte scrive storie.


 
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