II Classificato ex-aequo X Edizione Turno di Notte - Michela Montebelli PDF Stampa E-mail

"Turno di Notte" di Michela Montebelli

 

Mai vista una notte così bella.
Una luna da favola, un cielo da poesia.
L'aria bruna, dorata addirittura, appena fresca.
Unica nota stonata: il ricordo di quella voce.
Sottile, tagliente, feroce.
Una voce cattiva.
Appena un sussurro: «Buona fortuna.»
(Carlo Lucarelli)

Se ne era andato in tutta fretta, lasciandola col sibilo di quell'augurio nelle orecchie e un disagio indefinito sottopelle. La donna si era lasciata scivolare sull'erba, con la schiena appoggiata all'albero e gli occhi chiusi, respirando a fondo per ritrovare la calma.

Sei pronta a conoscere la verità?

Lei non aveva saputo rispondere, e tuttora le sfuggiva il senso di quella domanda, ma era rimasta ammaliata.

Nonostante la sensazione di minaccia che aveva provato, sperava che lui avrebbe fatto ritorno.

Già, perché ora lei aspirava a sapere, voleva comprendere.

Lì si sentiva incompleta, ecco l'unica verità che quella notte era riuscita a confessarsi, e non le era costato poco. Viveva in un posto meraviglioso, con un uomo che la amava e senza avvertire alcuna mancanza materiale. Ma adesso provava un vuoto d'altra natura, non avrebbe saputo spiegarne l'origine, né definire come avrebbe potuto colmarlo.

Un brivido la riscosse dai suoi pensieri, stava scendendo la temperatura.

Più del solito, le sembrava.

Alzò gli occhi al cielo: un manto di nubi nere si approssimava alla luna, a breve avrebbe prevalso il buio.

Poco male, se non potrò vederlo, lo sentirò strisciare ancora fino a me.

Aspetterò.

Eva si strinse le ginocchia al petto e diede un altro morso alla mela.

 
Valid XHTML & CSS | Template Design the science | Copyright © 2009 by officinewort