L'Incipit di Carlo Lucarelli per "Turno di Notte" 2021 Stampa
Ci sono giornate fatte solo di una lunga attesa, che non passano mai.

I minuti si gonfiano e si allargano, riempiono tutti gli spazi e sembra quasi che li puoi toccare.

È un'attesa snervante, che ti fa rimanere rigido, con i muscoli tesi e i denti serrati, le mani che sudano e la mente inceppata, ferma solo su quell'unico pensiero.

Quanto tempo si può rimanere così, immobile ad aspettare?

Un giorno? Un mese? Un anno? Per sempre?

(Carlo Lucarelli)

 

 

 

 

 
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