Turni di Notte
TURNI DI NOTTE

Usate la scrittura come la vostra scusa per indire un party alla settimana - anche se chiamerete quel party "workshop". Ogni istante che passate con altre persone che stimano e supportano la scrittura, quegli istanti controbilanceranno tutte le ore che passate da soli, scrivendo. Persino se un giorno venderete il vostro lavoro, nessuna cifra di denaro vi ricompenserà per il tempo che avete speso in solitudine. Perciò, prendetevi subito la vostra "ricompensa", fate della scrittura una scusa per stare fra la gente. Quando raggiungerete la fine della vostra vita - credetemi, non vi guarderete indietro per assaporare i momenti che avete passato da soli.

(Chuck Palahniuk)

Questa in fondo vuole essere Officine Wort. Un'occasione di incontro fra persone che condividono la medesima insana passione per la scrittura. E Turno di Notte ne è in qualche modo il simbolo. Un concorso senza tassa d'iscrizione giunto alla dodicesina edizione che prevedeva la contemporanea presenza dei partecipanti in un determinato luogo fisico (oggi al tempo del Covid-19 impossibile da realizzare) o virtuale in rete (come sarà in quest'anno un po' particolare). Tutti con un'identica sfida: scrivere, partendo da un incipit comunicato alle dieci di sera a voce e pubblicato sul sito, un racconto entro le cinque del mattino.

Ma Turno di Notte non sarebbe mai stato tale senza l'amicizia e la partecipazione dell'unico scrittore italiano in grado di farsi concorrenza da solo: il prolifico, solo dal punto di vista letterario per ora, Gianluca Morozzi.

Nei primi mesi del 2009 venne alla Biblioteca di Imola per presentare la graphic-novel Il Vangelo del Coyote. Un incontro spassoso in cui si lasciò sfuggire una frase che è stata anche la sua condanna: "Quando mi propongono qualcosa che ha a che fare con la scrittura, anche se il mio agente non è contento di questo, non sono capace di dire di no".

Poco dopo, preso in parola, l'avvicinammo alla festa per l'inaugurazione della casa Editrice Voras e gli illustrammo il concorso chiedendogli se aveva voglia e tempo di regalarci un incipit. E incipit fu, e che incipit: in anteprima quello che qualche mese dopo scoprimmo essere un brano di Cicatrici, romanzo allora ancora in fase di gestazione.

Sono seguiti altri quattro anni di appuntamenti notturni con gli incipit morozziani e di premiazioni trasformate in autentiche feste con reading, musica, vino a fiumi e grigliate.

Per la VI edizione avevamo però sentito il bisogno di cambiare, di dare nuovi stimoli e sfide ai partecipanti che nel corso degli anni sono diventati sempre più numerosi. Ecco così a sorpresa l'incipit di Carlo Lucarelli, autore che aveva già accettato con grande disponibilità di fare da vittima nel nostro Romanzo Totale "Chi ha ucciso Lucarelli?" (Officine Wort & Complici - Edizioni Bacchilega). A lui, autore anche degli incipit delle successive edizioni, va un grazie mai abbastanza grande.

E un grazie va anche a tutti i partecipanti che nel corso degli anni hanno voluto giocare con noi Ed è giocando, sì sa, che il più delle volte si diventa amici..

Sotto potete leggere i racconti vincitori delle passate edizioni e vedere un po' di foto, tanto per capire quanto ci siamo divertiti. L'appuntamento per la XII edizione del Concorso Letterario Turno di Notte è fissato per sabato 25 luglio 2020. Quest'anno sarà possibile passare la notte a scrivere in compagnia degli altri partecipanti uffcialmente solo presso l'Azienda Vitivinicola Gandolfi (Via Loreta Berlina 1/2 - Dozza Imolese - Bo) con un numero di posti limitatissimo. Ciò non toglie che chiunque, biblioteche, librerie o gruppi di amici possano organizzarsi come meglio credono, se intendono crerare l'occasione per passare la serata assieme. Tutti gli altri scriveranno da remoto. Da soli, ma non soli.

Pian piano, con voi e grazie a tutti voi,  si cresce.

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